December 22, 2009

Guano Padano



E’ probabile che nemmeno loro si aspettassero un’accoglienza come quella che gli è stata riservata.
Guano Padano affiancano le parole “progetto” e “parallelo” solo per cause di forza maggiore. La ritmica, in mano a Zeno de Rossi e Danilo Gallo, è ormai una delle realtà più consolidate del jazz del nostro paese, creatori e promotori di una delle etichette indipendenti più prolifiche della scena italiana (El Gallo Rojo) oltre che musicisti instancabili, protagonisti di molteplici formazioni, di dischi a proprio nome oltre che avvezzi a infinite collaborazioni nelle aree più disparate, si sono trovati quasi per caso a fare… anche questa.
Zeno, che suona la sua batteria anche con Vinicio Capossela, ha incontrato Alessandro Stefana, per gli amici Asso (il chitarrista della band di Vinicio), e con lui, nella maniera naturale che da sempre lo contraddistingue, ha cominciato a sviluppare un progetto per la realizzazione di un album con atmosfere che riportassero tanto a Morricone quanto ai Calexico, per mano di una qualità espressiva che non potrebbe essere più convincente.
Musica senza tempo ma con precisi riferimenti temporali, localizzati nel periodo glorioso delle grandi sonorizzazioni, che vive in perfetta autonomia anche nella semplice dimensione auditiva.
De Rossi, Gallo e Stefana si divertono con grande impegno e producono un disco di respiro internazionale il quale, per l’appunto, esce per una etichetta americana a sottolineare la scadente lungimiranza della nostra discografia ormai allo sbando. Ciò nonostante l’album è orgogliosamente italiano ed in mezzo ad ospiti illustri dalle origini straniere (su tutti Gary Lucas e Chris Speed) mette in mostra un paio di leggende della nostra musica: Bobby Solo, in una convincente interpretazione di Ramblin’ Man e Alessandro Alessandroni, l’inconfondibile fischio delle storiche colonne sonore che Morricone creò per i film di Sergio Leone.
In aggiunta, non meno importanti, ci sono collaborazioni di Piero Bittolo Bon al sassofono, Alfonso Santimone all’organo, Riccardo Pittau alle trombe ed Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa) per gli arrangiamenti degli archi (Stefano Roveda, Maria Vicentini e Daniela Savoldi).
Qualche momento che ricorda gli Shadows, qualcun altro che rallenta gli spy-theme dei Ventures alla maniera dei primi Portishead (El Divino) e moltissimi riferimenti alla nostra tradizione popolare con le divertenti radici nel nostro Liscio fino ai già citati riferimenti al cinema (più o meno illustre) del tempo che fu.
Guano Padano hanno realizzato un disco bellissimo.
Questo è quanto.

Dopo le feste in tour:

7 gen 2010 @ La Claque _Teatro della Tosse Genova
8 gen 2010 @ Circolo degli Artisti Roma
9 gen 2010 @ Clandestino Faenza
10 gen 2010 @ Porcupine Pub Ariano Polesine (Ro)
12 gen 2010 @ Metelkova Lubljana SLO
7 feb 2010 @ Magnolia Milano

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