King Automatic

Già membro dei Thundertrack, il francese Jeremie Malisz, in arte King Automatic, non ha perso l’occasione per mettere in scena un’attività da solista e dare sfogo al più estremo indie-fuzz che la vostra immaginazione sia mai arrivata a concepire.
Il suo nuovo album, In a Blue Corner, è una miscela libera ed esplosiva di garage, rhythm&blues, brit-beat e organi impazziti tale da rendere difficile accettare che si tratti di una one-man-band.
Chi l’ha visto in concerto lo descrive come un’esperienza folgorante, intensa e divertente e ascoltando questo disco non si fatica a crederlo.
In a Blue Corner è un compendio di influenze perfettamente imbastite per uno spettacolo auditivo coinvolgente e spassoso. Batteria, Farfisa, chitarra, voce, percussioni ed altre diavolerie vengono azionate dalla mente incontinente del Re Automatico, rievocando i ritmi della Motown così come lo farebbe Iggy Pop (In The Blue Corner) per poi gettarsi tra le braccia del demonio in persona e decostruire ciò che Nick Cave è riuscito a mettere in forma dopo venti anni di fatica (Staircase Serenade).
I modelli di riferimento sono chiari: da Screaming Jay Hawskins a The Cramps, da Tom Waits a The Nomads, da Eddie Cochran ai Sex Pistols senza che nessuno riesca mai ad emergere totalmente.
King Automatic cambia i connotati del più rozzo PunkRock (Fake Skinheads In Love) e si butta a pesce nel Blues-Jive più sporco, con tanto di armonica (Le Redresseur De Torts), inventando un mondo in cui collocare i sui personaggi bislacchi e stralunati per farne uno show irresistibile e corposo il cui scopo principale è quello di far bollire il pubblico dei concerti.
Ma anche nella dimensione più domestica del disco, il Re sa fare il suo porco dovere e In the Blue Corner suona nello stereo che è una meraviglia.
E’ un cocktail di droga e vitamine che guizza con brillante energia tra rock’n’roll e rock-steady passando per l’illuminazione fornita dai solchi di alcuni sconosciuti 45giri ritrovati in soffitta.
Nei periodo più estremo dell’artificio sonoro, nei colmo del plastic-pop, qui c’è un’isola felice in cui tutto è stupendamente vero.
Comprate questo disco. Coi soldi veri.
King Automatic in Italia a Dicembre:
15/12/2009 •BORGO SAN DALMAZZO (CN) • TRATTORIA DEI BRIGANTI
17/12/2009 •CASTIGLION FIORENTINO (AR) • VELVET UNDERGROUND
18/12/2009 •CESENA (FO) • OFFICINA49
19/12/2009 •POTENZA PICENA (MC) • GROOVE LIVE MUSIC PUB
20/12/2009 •MONTEVARCHI (AR) • MOD’S LOUNGE
21/12/2009 •PIANELLO (PG) • OSTE ALLEGRO
22/12/2009 •MANTOVA (MN) • CASBAH club
23/12/2009 •ROMA (RM) • TRAFFIC Live Club Roma
24/12/2009 •PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) • MONSTER JOE
(info: info@blitzstudio.it)
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