November 13, 2009

Dez Mona

Paul Webb è stato uno dei bassisti più influenti della musica inglese. Soprattutto negli anni ottanta ma la sua diteggiatura e la sua morbidezza melodica l’hanno spesso messo in cima alle liste degli ispiratori di molti musicisti.
Forse il suo nome così da solo non vi dirà molto, ma se vi dico che è stato il bassista dei Talk Talk, probabilmente vi mettete subito a canticchiare una delle sue linee di basso.
Webb ora fa il produttore, centellinando le sue apparizioni in prima persona in rarissime occasioni, e la sua ultima firma l’ha messa in calce al nuovo album di un gruppo belga chiamato Dez Mona (si tranquillizzino i veneti, ché quella cosa là non c’entra nulla!).
Mettendo a girare Hilfe Kommt (che per inciso è il loro secondo album) si capisce immediatamente perché siano piaciuti così tanto a Webb. Si tratta di un lavoro nel quale il ruolo del basso (molto spesso acustico) è fondamentale. Assieme alla voce, infatti, il contrabbasso ha un ruolo di comprimario e le sue trame si incastrano alla perfezione e con minuzia maniacale con quelle del canto.
Come tutte le cose peculiari, il rischio che si corre è quello che un intero lavoro realizzato su queste coordinate in certi punti risulti anche un po’ noioso.
E infatti, se rimane innegabile l’impronta di assoluta personalità, viene spesso a galla anche una staticità espressiva che alla lunga satura.
Dez Mona sono di fatto proprio in due: un cantante, Gregory Frateur, ed un bassista, Nicolas Rombout e sulle loro due caratteristiche espressive basano l’intera struttura del repertorio che, dal vivo, gode del supporto di molti musicisti aggiuntivi a colorare le atmosfere un po’ fumose e fumanti fino a transitarle in piccoli happening esistenzialisti.
Prese una ad una, le canzoni funzionano tutte. Hanno una costruzione finto-elementare che riesce a coinvolgere fin dal primo ascolto. In realtà si tratta di composizioni molto raffinate, cesellate di preziosi intarsi e di matematiche sublimazioni che talvolta però tradiscono una lieve sottrazione di sentimenti.
La struggente malinconia di certi pezzi (Passage to the Sun, Carry On) fa quasi fatica ad imporsi sullo studio che l’ha generata, apparendo parzialmente artefatta. Ciò nonostante rimane indiscutibile che Dez Mona abbiano alcune attraenti caratteristiche degne della nostra attenzione.
Se avete voglia di ascoltare qualcosa al di fuori delle mode e degli strilli da Top10 date una chance a Hilfe Kommt potrebbe essere quello che stavate cercando.

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