September 22, 2009

Beck

Beck s’è imbarcato in una nuova impresa: sul suo sito ha inaugurato una sezione chiamata Record Club all’interno della quale mette a disposizione, con scadenza settimanale, alcune registrazioni realizzate in esclusiva (non sono previste -al momento- pubblicazioni ufficiali) e designate da una ben precisa caratteristica.
L’idea è di rifare per intero alcuni album tra quelli che hanno maggiormente segnato la storia del rock.
Una trovata bislacca ma ghiotta che, sono certo, piacerebbe realizzare a molti.
Beck, che può permettersi un personale studio di registrazione ed anche una serie di amici musicisti disposti a divertirsi assieme a lui senza scopo di lucro, ha riposto gli indugi e l’ha inaugurata rifacendo, pezzo per pezzo, il primo album di The Velvet Underground (The Velvet Underground & Nico, 1967).
Ma il gioco è bello se si impone qualche regola e quella di Record Club è semplice quanto impietosa: i rifacimenti degli storici LP devono essere completati in un unico giorno.
Il primo disco rifatto non è solo un classico ma un vero e proprio monumento dal quale era plausibile aspettarsi anche qualche piccola delusione.
Il risultato, invece, è a dir poco eccellente.

Con Beck (voce, chitarre, tastiere), ci sono Joey Waronker (batteria), Brian Lebarton (tastiere), Bram Inscore (basso), Chris Holmes (chitarre), Thorunn Magnusdottir (alla seconda voce e nelle parti femminili che all’epoca furono assegnate a Nico) ed anche l’attore Giovanni Ribisi che, per chi non lo sapesse, ricopre anche il ruolo di cognato giacché Marisa, sua sorella (gemella) è moglie di Beck.
A coordinare tutto, nientemeno che Nigel Godrich il quale dal banco di regia, ha reso il prodotto finito in modo davvero sorprendente.

Beck’s Record Club

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