March 2010
1 post
F.I.N.E.
Questo tumblr finisce qui. Nato per selezionare le recensioni di dischi presenti su FARD-ROCK, quando originariamente si occupava anche di altro. Oggi che invece si occupa solo di musica e dischi, questa Selezione diventa ridondante ed inutile. Continuate a seguirmi su http://fardrock.wordpress.com
Mar 9th
December 2009
7 posts
VV.AA.
Per tutti quelli che identificano il Britpop con Oasis e Blur, ecco qui una smentita sotto forma di triplo CD. Common People. Britpop The Story è un viaggio completo ed esaustivo attraverso la corrente della musica britannica che negli anni 90 è riuscita ad abbinare la leggerezza del pop da classifica con l’attitudine tipica del rock’n’roll. I nomi in causa comprendono i più rappresentativi del...
Dec 22nd
Guano Padano
E’ probabile che nemmeno loro si aspettassero un’accoglienza come quella che gli è stata riservata. Guano Padano affiancano le parole “progetto” e “parallelo” solo per cause di forza maggiore. La ritmica, in mano a Zeno de Rossi e Danilo Gallo, è ormai una delle realtà più consolidate del jazz del nostro paese, creatori e promotori di una delle etichette indipendenti più prolifiche della scena...
Dec 22nd
Tom Waits
Una registrazione dal vivo, la terza ufficiale per Tom Waits, quella immortalata nel nuovo Glitter and Doom Live. Si tratta di una specie di compilation, realizzata assemblando brani registrati in diverse città, in una sorta di tributo e ringraziamento alle località che hanno ospitato il tour del 2008 (un paio anche nella nostra Milano) e che dovrebbe (ma non ci riesce) sminuire il valore di un...
Dec 11th
Moltheni
“Questo CD ha il sapore di un epilogo, era ora che facessi pace con me stesso e con alcuni vecchi brani. Sento il bisogno di staccare la spina, di porre fine alla routine. Non mi diverto più. Ho deciso di mettere in stand by Moltheni”. Sono le parole di Umberto Giardini che, a dieci anni esatti dal suo esordio, prende armi, bagagli e spartiti e si ritira. Per un po’, a quanto pare. O almeno ce lo...
Dec 11th
My Robot Friend
L’idea di musica pop di My Robot Friend, al secolo Howard Rigberg, è piuttosto evidente: massimo risultato col minimo sforzo. Ma, attenzione: non è un difetto; se c’è talento, i mezzi son secondari. Ad Howard piace la musica che i Kraftwerk hanno chiamato TecnhoPop e va pazzo per il SynthPop degli anni 80, da Soft Cell a Pet Shop Boys, ma non perde mai di vista una certa libertà espressiva...
Dec 11th
Bill Callahan
Da vedere, Bill Callahan è una via di mezzo tra Phil Ochs e David Bowie. Da sentire non c’entra nulla né con l’uno né con l’altro, sia pure lasciando intendere che qualcosa ha imparato da entrambi. Il suo nome potrà anche dirvi poco difatti, sebbene questo Sometimes I Wish We Were An Eagle sia il suo tredicesimo album, è solo la seconda volta che lo utilizza dopo essersi nascosto per molto tempo...
Dec 11th
Johnny Grieco
Sabato ho fatto un giretto al MEI. Una vera toccata e fuga per incontrare un po’ di gente e prendere accordi su alcuni progetti. Sarò rimasto un’ora a dir tanto… poi sono fuggito a gambe levate. Niente in contrario al MEI, s’intende. Il problema è mio. Mi sento sempre a disagio in situazioni di quel genere, faccio fatica ad ingranare e mi adatto con difficoltà alla situazione. Ad ogni modo, nel...
Dec 11th
November 2009
16 posts
The Flaming Lips
The Flaming Lips rappresentano, probabilmente, la più incauta e radicale manifestazione del concetto di outsider. I loro dischi, sempre esageratamente ambiziosi, dividono critica e pubblico come quelli di pochi altri. La nuova pubblicazione, il doppio Embryonic, è qualcosa di sconvolgente. Ognuno di voi potrà decidere dove collocare questa definizione, optando con noncurante indifferenza tra...
Nov 26th
Vic Chesnutt
Io e Tommy Larkin, il mio batterista, stavamo sul furgone per un tour negli Stati Uniti quando gli ho detto: “Sai, credo che dovremmo produrre il prossimo album di Vic Chesnutt” e lui mi ha detto che stava pensando alla stessa cosa. Entrambi sapevamo che il modo migliore di ascoltare Vic, è Vic stesso, senza molte cose aggiunte. Niente arrangiamenti sontuosi, niente assoli di chitarra di illustri...
Nov 26th
Them Crooked Vulture
Dave Grohl e Josh Homme pressappoco hanno la stessa età (del 69 il primo e del 73 il secondo) e rappresentano due tipologie diverse di rock americano: quella del Grunge per Grohl, batterista del gruppo simbolo di quel movimento (i Nirvana, per i cinque che non lo sanno) e quella tipicamente Stoner per Homme, chitarrista della formazione leggendaria dei Kyuss. In comune hanno la brillante capacità...
Nov 26th
Il Teatro degli Orrori
Non so se dipenda dal nome del gruppo ma Il Teatro degli Orrori sta facendo discutere moltissimo a causa di un pezzo del nuovo album (l’ottimo A Sangue Freddo) che si intitola Padre Nostro. La celebre omonima preghiera viene usata come riferimento per imbastire un concetto molto aspro e dichiaratamente politico di denuncia ad una società (la nostra) e ad un Paese (il nostro) alla deriva. In...
Nov 26th
King Automatic
Già membro dei Thundertrack, il francese Jeremie Malisz, in arte King Automatic, non ha perso l’occasione per mettere in scena un’attività da solista e dare sfogo al più estremo indie-fuzz che la vostra immaginazione sia mai arrivata a concepire. Il suo nuovo album, In a Blue Corner, è una miscela libera ed esplosiva di garage, rhythm&blues, brit-beat e organi impazziti tale da rendere...
Nov 26th
The Beatles
Oh, dunque, mi ci sono messo d’impegno e mi sono ascoltato le versioni remasterizzate dell’intero catalogo The Beatles. Ci ho messo un po’ ma ora posso darvi la mia opinione. Dopo quattro anni di lavoro e defezioni storiche di vario genere (le dimissioni di Mal Evans e il rifiuto di George Martin di prendere parte all’operazione) i celebri remasters sono a disposizione di tutti e dal 9 settembre...
Nov 26th
Julian Casablancas
Oh, dunque, The Strokes si sono sciolti. Beh, sebbene la band non abbia mai rilasciato dichiarazioni ufficiali in questo senso, direi che l’album solista di Julian Casablancas mette una pulce nell’orecchio molto di più di quanto non sia riuscito a fare Hammond Jr. coi suoi due album. Sì perché c’è poco da fare, per quanto il buon Albert abbia contribuito molto più di quanto si creda, The Strokes...
Nov 13th
Built To Spill
Cult band di raro prestigio, Built to Spill mettono ufficialmente a tacere le strane voci sul loro scioglimento propagatesi con una bizzarra insistenza. In realtà il moniker appartiene a Dough Martsch e c’è da supporre che fintanto che produrrà musica, continueranno ad esistere anche i Built To Spill. Se There is no Enemy da un lato esibisce il collaudato mondo musicale della band, dall’altro...
Nov 13th
Girls
Se non sapete chi siano i Girls, siete definitivamente da ospizio. Se non avete gridato ai quattro venti che il loro Album è davvero la cosa più brillante degli ultimi anni, probabilmente siete già con un piede nella fossa. Se però fate parte di una delle due suddette categorie (meglio se di entrambe) potete godere di tutto il mo rispetto che, a ben guardare, non è poco. Christopher Owens e Chet...
Nov 13th
CHyberNation
CHyberNation, è il tributo che 23 artisti internazionali hanno dedicato ai KRISMA. La formazione dei Krisma (già Chrisma), nasce nel 1976 per volere di Maurizio Arcieri, ex componente del gruppo beat NEW DADA e autore di alcuni 45 giri pop incisi da solista. Nel 1976, dopo aver cominciato a collaborate artisticamente con la moglie Christina Moser, propone alla PolyGram di convertire il suo...
Nov 13th
Dez Mona
Paul Webb è stato uno dei bassisti più influenti della musica inglese. Soprattutto negli anni ottanta ma la sua diteggiatura e la sua morbidezza melodica l’hanno spesso messo in cima alle liste degli ispiratori di molti musicisti. Forse il suo nome così da solo non vi dirà molto, ma se vi dico che è stato il bassista dei Talk Talk, probabilmente vi mettete subito a canticchiare una delle sue...
Nov 13th
Elio e le Storie Tese
A guardarlo oggi dopo vent’anni, tocca riconoscere che il 1989 fu musicalmente un anno straordinario. Nell’estrema coda degli orridi anni ottanta uscirono dischi che facevano ben sperare nel decennio entrante. The Stone Roses, Puta’s Fever dei Mano Negra, Doolittle dei Pixies, Mother’s Milk dei Red Hot Chili Peppers, Oranges & Lemons di XTC e, per noi in Italia, il primo indimenticabile...
Nov 13th
Carmen Consoli
Rispetto al deludente Eva Contro Eva, il nuovo Elettra rappresenta un piccolo miracolo anche se, dopo tre anni, sarebbe stato legittimo aspettarsi un po’ di più. Per carità, il disco è ben fatto ma lo sforzo sembra davvero ridotto al minimo. Carmen Consoli sembra mettere in mostra le sue doti come se si trattasse di un saggio della sua composizione e a sua parziale discolpa ci sono alcuni drammi...
Nov 13th
Wild Beasts
La voce di Hayden Thorpe, cantante principale dei Wild Beasts, è molto peculiare. Il suo yodel, una volta tanto, non deriva da Jeff Buckley e non rimanda nemmeno a Thom E.Yorke. La sua è più che altro una straordinaria capacità di utilizzare il falsetto che forse riporta a certe vocalità degli anni 70 ma che principalmente si manifesta come qualcosa di piacevolmente singolare. A spegnere...
Nov 13th
Kings of Convenience
Dopo l’exploit piuttosto inaspettato di Riot on Empty Street ci si era immaginato Kings of Convenience tra i fasti dello stardom a stappare champagne per festeggiare dischi d’oro e di platino. E invece cinque anni più tardi, con tutta calma, Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe producono un album che già dal titolo (Declaration of Dependence) si prefigge il compito di rimanere in casa, senza abbasare...
Nov 13th
Sufjan Stevens
Azzardo? A me viene in mente Frank Zappa. Oppure Philip Glass. Qualche volta addirittura  Charles Ives. Sto esagerando? Ditemelo voi: in fondo avete visto la copertina qui in fianco e là sopra avete letto di chi stiamo parlando e, sì, forse Sufjan Stevens deve ancora mangiare un bel po’ di pastasciutta prima di arrivare ai livelli di quei colleghi ma… questo disco è la prova lampante di quanto...
Nov 13th
October 2009
16 posts
David Gray
Non è nemmeno che venga da pensare “Mamma mia che brutto disco!”, quello no. Però suppongo che a tutti succeda di usare copiosamente il tasto next, nella speranza che netx ci faccia saltare sulla sedia. Draw The Line è un disco incolore. Anzi no: è monocromatico, che forse è pure peggio. Questa volta, e forse per la prima volta, David Gray mostra i limiti della sua canzone. Se gli anni di gavetta...
Oct 23rd
Bad Lieutenant
Il mio nickname ha origine dai Joy Division (come sia arrivato a Joyello è una storia lunga che ho già raccontato qui) e penso che True Faith sia, con Forbidden Colours di Sylvian e Sakamoto, il miglior pezzo pop degli anni 80. Sì, sono un fan dei Joy Division e lo sono ancor più dei New Order. La mia gioventù non sarebbe stata la stessa senza Leave Me Alone o Bizarre Love Triangle. Li ho seguiti...
Oct 23rd
Dizzee Rascal
Nello strano fenomeno dell’Hip-Hop europeo (più o meno come dire tango giamaicano), il londinese Dizzee Rascal rappresenta un fenomeno a parte nel suo intento di suonare il più possibile come i colleghi d’oltreoceano. Con Tongue ‘n’ Cheek, il nuovo disco, la sua rabbia rimane intatta e il suo universo parallelo rischia davvero di fare scuola. Le tipiche bass-line dello street sound...
Oct 20th
Vic Chesnutt
Se aprite in questi giorni la pagina principale del sito di Vic Chesnutt, trovate in primo piano un video. Non esattamente un clip promozionale, riprende Vic con la band mentre registra Chain, una delle canzoni di At The Cut, suo nuovo album. Ebbene, Chain ha un potere magico: un brano dalla progressione piuttosto tradizionale, con sequenze armoniche consuete sebbene non scontate, sulle quali si...
Oct 16th
Joan as Police Woman
Se non avete idea di chi sia Joan as Police Woman, conosco un modo per farvi capire qual è il suo approccio alla musica. Provate a far suonare Cover e sarà tutto immediatamente chiaro. Come dice il titolo, si tratta di un album di rifacimenti che pesca da un repertorio tanto ampio quanto bizzarro. Ognuno di noi conosce (e magari adora) almeno una delle canzoni prese in esame da Joan, sia che...
Oct 16th
Osso
Run Rabbit Run non è il nuovo disco di Sufjan Stevens, sebbene in giro si trovino notizie che lo annunciano come tale. E non c’entra granché nemmeno con il romanzo di John Updike. In realtà ha a che fare con entrambi: il titolo è ispirato dai romanzi di Updike e la musica riprende per intero la scaletta di un album di Stevens del 2001 (Enjoy Your Rabbit, ispirato dall’oroscopo cinese) arrangiata...
Oct 16th
Editors
In This Light & On This Evening rappresenta un fondamentale passo nella carriera degli Editors. Il successo del disco d’esordio e l’accoglienza di rito riservata al suo seguito, hanno messo le basi per un album, il terzo, che si pone fin dalla sua genesi come quello della svolta. Per Editors, paladini del revival-wave, ora giunge il momento di provare a spingere il repertorio su sonorità...
Oct 16th
Edda
13 anni dividono Stefano “Edda” Rampoldi da noi. L’ultima volta che l’avevamo visto ed ascoltato era il cantante dei Ritmo Tribale e portava in giro le canzoni di Psychorsonica, l’ultimo album in cui la band ha goduto della sua voce pazzesca. Poi sono arrivati i problemi personali attorno ai quali si sono scatenate le congetture più banali: chi diceva guai con la droga, chi depressione, altri...
Oct 16th
Gong
Pubblicato in coincidenza col quarantesimo anniversario della band, 2032 arriva come un lampo a ciel sereno. Almeno per me. Non avevo idea che Daevid Allen stesse lavorando ad un nuovo disco dei Gong. Pensavo che la tiepida accoglienza al line-up (tutto nuovo) inaugurato con Acid Motherhood (2004) l’avesse convinto a chiudere bottega. Di fatto questo nuovo disco non ha molto a che spartire col...
Oct 16th
Califone
All My Friends are Funeral Singers non è un disco perfetto. E’ solo un altro disco dei Califone. Questa è la sua forza. Punto. Sì, perché Califone hanno creato un mondo a parte che, nonostante i continui tentativi da parte della critica di categorizzarli nelle liste del post-rock (probabilmente a causa della città di provenienza -Chicago- e di certe sonorità in comune coi concittadini Tortoise),...
Oct 16th
The Black Heart Procession
Con Six, The Black Heart Procession tornano ai titoli numerici che caratterizzarono i loro primi tre album senza che questo porti con sé significati nostalgici. Al contrario, il processo artistico di Jenkins e Nathaniel sembra proseguire su una formula che, sia pure definita e riconoscibile, cresce e matura. Sebbene le registrazioni siano iniziate appena terminato il tour promozionale del...
Oct 16th
Yoko Ono Plastic Ono Band
Certo, riesumare il moniker Plastic Ono Band, nato nei primi anni del sodalizio di Yoko Ono con John Lennon, è piuttosto rischioso. Sono certo che Ono stessa lo sa. E lo sapeva benissimo anche quando ha deciso di attribuire alla band Between my Head and the Sky, il suo nuovo album. Principalmente perché una larga fetta dei fans di Lennon non hanno mai avuto un occhio di riguardo per la sua vedova...
Oct 16th
Spider Top Mods
Qualche settimana prima di Old Soul Rebel, Tony Face ha fatto circolare un altro piccolo gioiellino distribuito in cento copie numerate, in cui rigenera una delle sue prime formazioni di nome Spider Top Mods. StM è una band vissuta tra il 1983 e il 1984 con all’attivo poco più che un paio di prove, qualche sparuto concerto e un demo su cassetta. Poi per Tony arrivarono i Not Moving e StM si...
Oct 16th
Tony Face Big Roll Band
Tracciare un profilo artistico di Tony Face è difficile quanto tracciarne uno per l’intera storia dell’underground in Italia. Per me, poi, la difficoltà si amplifica perché Tony è un amico. E non solo: ho per lui una stima professionale che mi ha spinto ad affidargli la produzione di ben due dei miei dischi. Uno quindici anni fa ed uno in questi giorni (a proposito, apro una parentesi...
Oct 16th
Massive Attack
Il singolo che anticipa l’arrivo di LP5, titolo provvisorio per il quinto album dei Massive Attack, diciamolo senza problemi, delude parecchio. La sua uscita, programmata per tappare il buco discografico dovuto al ritardo dell’album (da ottobre a febbraio) e permettere alla band di non cancellare le date già schedulate per gli ultimi mesi dell’anno, è stata accolta con un grande clamore e, forse...
Oct 16th
Richard Hawley
A differenza di molti cantautori desiderosi di dire qualcosa sul mondo, Richard Hawley ci invita semplicemente nel suo privato. I temi delle sue canzoni esulano spesso dal sociale e ad arrivare sulla carta sono quasi sempre pensieri romantici, forse un tantinello smielati ma sempre ben scritti ed eleganti. I suoi modelli di riferimento sono Roy Orbison e Scott Walker e con delle mire così alte,...
Oct 16th
September 2009
9 posts
David Sylvian
No, non è un disco facile. Non sarebbe nemmeno un capolavoro se dovessimo giudicarlo come un disco qualsiasi. Epperò Manafon, ultimo lavoro di David Sylvian, un disco qualsiasi non lo è. Sylvian riprende il percorso musicale iniziato nel 2003 con Blemish ed interrotto per l’estemporanea esperienza coi Nine Horses (attesi a breve con un nuovo lavoro) e lo fa rimettendo in discussione tutta la sua...
Sep 25th
Giardini di Mirò
Per la prima volta Giardini di Miròpubblicano un disco che ha un titolo in italiano così come le dodici tracce che lo compongono. Non si tratta però dell’album “in” italiano atteso da molti e temuto da altri, bensì della musica composta dalla band per la sonorizzazione de Il Fuoco, film muto fresco di restauro diretto da Giovanni Pastrone(co-sceneggiato da Gabriele D’Annunzio) nel 1915 che, in...
Sep 25th
Sparklehorse + Fennesz
L’incontro tra il geniale musicista e producer Mark Linkous, aka Sparklehorse, e il maestro del laptop Christian Fennesz, diciamocelo, era nell’aria. Entrambi austriaci ed entrambi in grado di creare mondi sonori di grande suggestione, hanno iniziato a collaborare qualche anno fa portando sul palco le rispettive esperienze musicali. Ora è giunta anche l’inevitabile seduta discografica che, nel...
Sep 25th
The Foreign Resort
The Foreign Resort hanno un nome profetico. Arrivano dalla Danimarca e pubblicano la versione in CD di Offshore, il loro album di debutto dal titolo altrettanto azzeccato, per l’etichetta di casa nostra BlackNutria. Un progetto del quale, negli uffici vicentini, vanno molto fieri. In effetti si tratta di una formazione interessante, che porta un disco d’esordio davvero in grado di competere con...
Sep 22nd
The XX
Ecco qui un’altra che si profila come next big thing del pop rock inglese. L’ennesima, verrebbe da dire, anche se stavolta forse a ragion veduta e per due motivi: il primo è che il nome di The XX ha avuto un’evoluzione di popolarità tale da portarlo in poche settimane dai palchi polverosi dei pub di Londra a quelli più tecnicamente avanzati dei festival più rinomati del mondo, poi il fatto che il...
Sep 22nd
Arctic Monkeys
Si sente dove c’ha messo le mani Josh Homme e dove invece è toccato a James Ford, i due produttori di Humbug, il nuovo disco di Arctic Monkeys. Sì, la prima impressione è quella che il terzo capitolo scimmiesco si destreggi, senza lasciare spazio allo stupore, tra le ormai consacrate due anime di Alex Turner: una, quella che io preferisco e messa ben in evidenza col side project The Last Shadow...
Sep 22nd
Beck
Beck s’è imbarcato in una nuova impresa: sul suo sito ha inaugurato una sezione chiamata Record Club all’interno della quale mette a disposizione, con scadenza settimanale, alcune registrazioni realizzate in esclusiva (non sono previste -al momento- pubblicazioni ufficiali) e designate da una ben precisa caratteristica. L’idea è di rifare per intero alcuni album tra quelli che hanno maggiormente...
Sep 22nd
Soulsavers
L’errore più classico che si fa riferendosi a Mark Lanegan è quello di considerarlo ancora oggi solo come l’ex cantante degli Screaming Trees. Il potere della corrente del Grunge Rock degli anni 90, che ce l’ha fatto conoscere proprio in seno alla band dei fratelli Conner, e stato tale da rendere qualsiasi altra attività di Lanegan (dalla carriera solista fino alle collaborazioni con Isobel...
Sep 22nd
Blank Dogs
Adesso però basta. Sono anche io tra quelli convinti che il lustro 1977-1983 rappresenti, per la musica pop-rock, uno dei momenti fondamentali della sua stessa storia. Mi è piaciuto che trent’anni dopo ci siano state miriadi di giovani formazioni dedite alla consacrazione di quel periodo e mi piaceva (mi piace) che alcune abbiano anche incontrato i favori della critica e del pubblico. Adesso però...
Sep 22nd
August 2009
3 posts
Nouvelle Vague
Nonostante gli sforzi per trovare qualche elemento di novità nella collaudata formula di rinnovamento di alcuni hit degli anni 80, il terzo capitolo di Nouvelle Vague, intitolato semplicemente 3, è noioso senza appello. Stavolta  Marc Collin e Olivier Libaux hanno coinvolto una manciata di personaggi provenienti dalla scena originaria ed inseriti nelle nuove configurazioni di quelli che furono...
Aug 25th